P.M.S. DI EUGENIO SANNA - JESSICA MAZZOTTI e AUDIOAZIONE N°05 DI SANDRO BOTTARI - SABATO 1 MARZO ORE 18

Lo Studio Elisi - Sabato 1 marzo alle ore 18
presenta due operazioni di Arte comportamentale:

P.M.S. (Parla – Muoviti - Suona) di Eugenio Sanna e Jessica Mazzotti

P.M.S. (Parla – Muoviti - Suona) vede la presenza attiva di Eugenio Sanna, musicista, musicoterapeuta noto in Italia e all’estero per la sua attività intesa a diffondere la musica totalmente improvvisata. In questa operazione interagisce, con la sua chitarra ed altri oggetti di corredo, con Jessica Mazzotti, educatrice, artista visiva e danzatrice anch’essa nota in Italia e all’estero per le sue multiformi attività e per i suoi progetti  editoriali e coreografici. La performance, che si svolge in rapporto con il Muro di Parole di Lorena Sireno, opera esposta nello Studio, tratta del rapporto tra le parole, le cose, i suoni e il corpo umano; i due artisti, che mettono in scena una ricerca in divenire utilizzando la composizione istantanea e le azioni del corpo, offriranno al pubblico un’esperienza inedita e originale.


AUDIOAZIONE n° 05  di Sandro Bottari, consiste nell’esito sonoro e oggettuale di un’azione svolta in solitudine nel contesto naturale del Fiume Mugnone, azione nel corso della quale il rapporto tra corpo, materia e ambiente si sviluppa secondo una logica di trasformazione di sostanze, di atti, di sentimenti.


Le due operazioni performative si svolgeranno in sequenza a partire dalle ore 18.

ATTENZIONE: QUESTO SABATO LO STUDIO ELISI SARA' APERTO SOLO IL POMERIGGIO DALLE ORE 18


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Maggiori informazioni:

PMS (Parla/Muoviti/Suona)
performance Eugenio Sanna- chitarra acustica, amplificata, listerelle metalliche, palloncini, cellophane, voce
Jessica Mazzotti- danza, movimento, voce

C'è un nesso tra le parole, i suoni e il movimento di un corpo? Le parole possono offrire uno stimolo emotivo che porta all'azione e all'interazione tra gesto e suono. Così come il movimento e il suono, a loro volta, possono essere il punto di partenza per una sperimentazione scenica della parola. 

Qual è l'origine della parola, del movimento e del suono? Qual è il legame sottile che unisce queste presenze?

Il suono mette in azione il corpo attraverso una tessitura invisibile ad occhio nudo, crea delle "tele" che sorreggono le parole. Le parole prendono uno spazio all'interno del quale il movimento e il suono creano una narrazione. 

Così in PMS (Parla/Muoviti/ Suona) gli artisti mettono in scena una ricerca in divenire, utilizzando la composizione istantanea per offrire un'esperienza inedita e originale. 

Il titolo suona anche come un imperativo categorico; pur attraverso un gioco libero ed esente da strutture e schemi formali, verranno usati dei testi parlati, recitati, improvvisati, quale impulso alle azioni del corpo che si muove attraverso i suoni e la musica. Attraverso una forma che prenderà corpo a poco a poco, verrà messa in scena l'esperienza dell'espressività multipla e l'energia data da ciò che è effimero.


Eugenio Sanna (www.eugeniosanna.it; preparedguitar.blogspot.com ' 2016/01 ' eugenio-sa...),
musicista, musicoterapeuta, si prodiga fin dagli anni '80 per diffondere la musica totalmente improvvisata attraverso concerti dal vivo, seminari, workshop, incontri, dibattiti, scritti e articoli. È stato nel 1976 uno dei fondatori del C.R.I.M. (Centro di Ricerca sull'Improvvisazione Musicale) a Pisa, città in cui attualmente vive. Ha suonato con la maggior parte dei musicisti contemporanei. Di recente è il presidente e direttore artistico dell'associazione Istanti Sonori e si occupa della programmazione dell'omonimo festival Istanti Sonori, a Pisa. A partire dal '94, è stato invitato dalla clarinettista e suonatrice di tarogato statunitense, Esther Lamneck a tenere periodicamente delle lezioni di musica improvvisata, dal Dipartimento di Musica Elettronica e Contemporanea della New York University, per le master-classe degli studenti di quell'università.
Ha suonato con: Peter Kowald, Derek Bailey, Roger Turner, Edoardo Ricci, John Zorn, Giovanni Canale, Tristan Honsinger, Stefano Bartolini, John Edwards, Giuseppe Chiari, Edoardo Marraffa, Steve Noble, Luca Tilli, Luca Venitucci, Fabrizio Spera, Mario Schiano, Renato Geremia, Tony Rusconi, Massimo Simonini, Sebi Tramontana, Thomas Lehn, Tiziana Bertoncini, Esther Lamneck, Eric Lyon, Ute Volker, Eddie Prevost, Patrizia Oliva, Stefano Giust, Paed Conca, Carlo Actis Dato, Mauro Orselli, Phil Minton, Liz Allbee, Marco Cristofolini e molti altri. Si possono consultare anche i seguenti testi su di lui: "Storia Del Jazz Moderno Italiano- I Musicisti"- sezione "I Chitarristi" (1980-1981), di Arrigo Zoli, edizioni AZI;. E anche sotto N-Z vol. 3- Eugenio Sanna, su "Boghes e Sonos- Musica in Sardegna 1960-2020", di Giacomo Serreli; ed. Scuola Sarda; "Pisa la Musica- 1965-1999"; di Carlo Raffaelli e Luca Doni; ed. Eclettica (Collana Giradischi) e Wikipedia, voce Improvvisazione libera.

Jessica Mazzotti,
nata in Italia, ha vissuto in Francia, Brasile e Uruguay. Insegnante ed educatrice, si occupa anche di scrittura, danza, arti visive. Negli anni ha lavorato sull'uso della voce. Si è formata in Lettere Moderne tra l'Italia e la Francia (Università di Pisa, Bologna, Rennes e Strasburgo). Nel 2019, a Montevideo (Uruguay), si avvicina all'improvvisazione, alla danza e al butoh. Si è specializzata in Teatro e Creazione all'Università di Nizza (Francia) e in Studi sul Corpo: danza, teatro e performance alla Scuola d'Arte Superiore Célia Helena (San Paolo, Brasile). Ha lavorato anche per programmi culturali sull'autobiografia e memoria collettiva in Italia, Francia, Uruguay (UDELAR) ed Ecuador (ULEAM). È inoltre membro di collettivi come Who is Ted? (Italia) - art-attivismo e riappropriazione dello spazio pubblico - e progetti editoriali indipendenti con Ediciones Sin Licencia (Uruguay) e Editions de la Terrasse (Francia). Ha danzato, tra le varie occasioni, in “Autre Chose” di Sara Biglieri (2021) e nella sua coreografia “Aborto, morte e vita” (2023).


Sandro Bottari
nasce a Livorno nel 1977.
Il lavoro artistico di Sandro Bottari ha radici pittoriche. Fin dal 1996 egli svolge una ricerca visiva che tende ad esaltare i rapporti tra i colori e certi segni numerici e paranumerici riversati sul supporto mediante un processo di scrittura emozionale, tuttavia disponibile ad integrarsi nell’impianto compositivo.

La sperimentazione prosegue con il recupero di oggetti, alimenti e imballaggi provenienti dal mondo della grande distribuzione, i quali divengono ingredienti, insieme alla pittura (che non verrà mai rinnegata) di una ricerca visiva e comportamentale aperta e multiforme. L’armamentario personale, ormai costituito e avviato, si arricchirà poi di gesti, suoni, citazioni, rumori, parole, indumenti, azioni.

Le numerose e significative esperienze installative e performative si avvalgono con dovizia di tutto questo materiale, che diviene oggetto di un giuoco continuo di accostamenti e scostamenti, occultamenti e recuperi, esplosioni e implosioni; un materiale che, riversato e agito in ambito comportamentale, rende il conto di un’esistenza creativa originale e complessa, che rifugge dall’appagamento dell’acquisito e si realizza invece nella inesauribile ricerca di un fine estetico ed etico tanto necessario ed attraente quanto ignoto e irraggiungibile.

Tappa di tale percorso è un ciclo di opere denominate “Sottovuoto”, esito di un probabile desiderio di sintesi, pur parziale e non definitiva, tra le istanze visive e quelle comportamentali, delle quali la ricerca di Sandro Bottari si nutre da sempre.

A tale ciclo segue "Audioazioni", progetto in corso di realizzazione.
INFORMAZIONI SUL PROGETTO AUDIOAZIONI: www.sandrobottari.com/audioazione

Sandro Bottari è l’ideatore, l’organizzatore e il gestore di Studio Elisi: studio artistico privato, nel centro di Livorno, che dal 2021 ospita artisti inclini alla ricerca artistica contemporanea.